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giovedì 4 luglio 2013

Dopo il tribunale


Sempre per chi passasse di qui attratto dal sottotitolo del blog e in cerca di conferme.

A noi è capitata una brutta giudice. Cattiva. Ignorante. E stressata. Che non capiva la relazione elaborata dai servizi sociali, e nemmeno le nostre risposte alle sue domande, e non cercava di capire quando ci spiegavamo. E a cui dava fastidio che noi fossimo allegri e complici. Può succedere, ma non ve lo auguro.

E questo è quel che ho scritto il 13 febbraio, tornata da quello che, ad oggi, è stato il nostro ultimo contatto con il TM di Torino.

Per vostra informazione, sono passati diciassette mesi, e no, questa reazione non era la comprensibile botta di frustrazione del primo giorno. La giudice era proprio brutta.




Cose che si possono fare in due anni solari






Finire il romanzo.

Scrivere tre sceneggiature di corti, lunghi e/o mediometraggi.

Ristrutturare la casa in montagna.

Dare gli esami del corso di buddhismo.

Visitare l'Umbria e andare a passare due settimane a Roma, da tutti gli amici del festival. Più un altro viaggetto o soggiorno in lussurioso centro benessere.

Fare il corso da amministratore di condominio.

Leggere di nuovo tutto George R. R. Martin, ma in inglese.

Organizzare due festival del cinema e diversi altri eventi culturali.

Portare in terza i rospetti di prima A completando per la prima volta il precorso triennale di latino (e magari anche il corso preparatorio di greco, l'ultimo anno).

Un figlio naturale, a darci sotto seriamente anche uno e mezzo. O due gemelli. Castano-biondi e con gli occhi verdi, lui pacioso e coccolone, lei indipendente e tremenda.
In culo la legge.
In culo la giudice.
In culo la camera di consiglio.
In culo il tribunale dei minori, le sue stanze soffocanti, i suoi libri per ragazzi del 1989, il suo metal detector.

In culo tutto ciò che mi dà fastidio.

Se due anni devono essere, bene, saranno due anni favolosi, da fidanzati, da innamorati, da ragazzi, senza un pensiero. Due anni di libertà totale. Voglio passarli a fare le gare di trombata in dolby surround con la neocoppia del piano di sotto. Voglio passarli viziando mio marito all'inverosimile. Voglio passarli andando a ballare. Voglio passarli mandando a fare in culo tutto quello che mi pesa, che detesto, che gli altri pretendono da me ingiustamente. Voglio godermeli.

Andate al diavolo, protocolli di merda
.




Dopo altri dieci giorni in cui masticavo amaro e digrignavo i denti, ho prodotto anche questo:

Bruttissimo carattere

"Qui dice che ha un rapporto conflittuale con sua madre."
"Sì, beh, conflittuale lo è stato, ora non abitiamo più insieme da undici anni, chiaro che va meglio... non eravamo tanto fatte per vivere sotto lo stesso tetto."

"Qui dice che ci tiene ai legami di sangue."
"Sì, nel senso che capisco l'esigenza di garantire a un figlio la continuità con i suoi familiari, quindi capisco il rischio giuridico."

"Qui dice che non avete niente che certifichi che non potete avere figli."
"No, infatti."

"Qui dice che lei ha un problema alla tiroide e non si cura."
"Non è che non mi curo. E' che ho fatto dell'altro finora, e comunque a parte alcuni periodi di particolare stress non mi dà nessun fastidio avere una tiroidite autoimmune, sto molto peggio se mi viene la colite."

"Qui dice che lei ha interesse per il buddhismo."
"..."

Sì, brutta puttana. Sono buddhista e ho una tiroidite e non vado spesso d'accordo con mia madre e credo che se un bambino può restare con sua nonna sia una buona cosa, e sì, oh guarda, che schifo, vecchia vacca che non sorridi mai, le mie ovaie potenzialmente funzionano. Ciò ti infastidisce?

Mio piccolo e sconosciuto Abbinamento, la giudice era simpatica come la strega di Biancaneve, un attacco di emorroidi e un inquisitore che si è svegliato male. Tutti insieme.
Ha detto alla tua Mamma Castagna sostanzialmente che lei come madre adottiva è inadeguata.
Ha parlato di due anni d'attesa.
Ha scritto sotto il nostro naso una relazione piena di errori di sintassi da far rabbrividire, che rendeva quasi incomprensibile quel che avevamo detto. E ce l'ha anche fatta firmare.

Ma tu sei fortunato, caro il mio misterioso Abbinamento, perchè la tua Mamma Castagna ha un carattere di merda e quindi quando è tornata a casa aveva preso due decisioni. Presentare la domanda anche al tribunale di Genova, dove pare siano un po' meno idioti. E fottersene della giudice: iscriversi al corso di ceramica e al master invernale e alle conversazioni in inglese della British, e mandare tutto e tutti a fare in culo. E godersi Papà Uomo in santa pace ancora per diversi mesi, magari dandoci sotto a farti un fratellino.

Un giorno, piccolo Abbinamento, ne parleremo e ringrazierai la mamma dal caratteraccio insopportabile, che quando si sente criticare perde completamente quella scarsissima umiltà che ha di solito, e invece di flagellarsi contrattacca, incazzandosi come una leonessa. E sbagliando, sicuramente, un sacco di cose, ma, di solito, centrando l'obiettivo finale. Che, in questo caso, tesoro, sei tu.

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