Daisypath - Anniversary

Lilypie - Countdown to Adoption

martedì 15 ottobre 2013

United colors


Ospedale, sportelli delle prenotazioni.

Luuuuuuunghiiiiissssimaaaa aaaaaatteeeeeeesaaaaaa.

Passa una tipa della mia età, bianca. Con un bimba di tipo due anni, nera, per mano. Io guardo la pupetta coi ricciolini, tutta fiera nella sua tutina rosa, e dico:

“Oddio, ma quant'è bella?”

La Princi dice, con tono schifato: “Non è sua figlia.”

Io la guardo, ha quell'espressione cinica e sprezzante che solo un'adolescente annoiata a morte riesce ad avere.

Belo una cosa come: “Va beh...Anche noi due, se ci guardi, non...”

E lei: “Ma figurati, io ti somiglio, scusa: ho i tuoi occhi!!!”




venerdì 11 ottobre 2013

E adesso

Non ve lo immaginereste mai, ma quando il team di psicologi - assistenti sociali – responsabili della comunità dice la fatidica parola trasloco, praticamente vi restano ventisei ventisette secondi di lucidità prima che il tempo si ripieghi su se stesso, si concentri e imploda.




Verrete sputati fuori dall'altro lato della settimana, prima che possiate dire “oh”, e saranno già successe cose incredibili. Seguono esempi.




INSTAURARSI DI ABITUDINI




Alle sette di sera lei si siede in cucina. Che piova o ci sia il sole. E io, che magari sono appena arrivata e sarei anche propensa a svaccarmi una mezz'ora sul divano, lavarmi i capelli o fare una telefonata del più e del meno, invece mi fiondo in cucina a preparare, perchè è il NOSTRO momento della giornata.

A volte parliamo.

A volte no, perchè lei è stanca, io indaffarata.

L'altra sera lei scriveva sul suo diario al tavolo di cucina (ha voluto il diario segreto con il lucchettino a forma di cuore. Lo giuro) e io avevo già preparato tutto per cena, ma pur di non perdermi il momento mi sono lavata tutti i piatti che doveva lavare l'Uomo.




CAMBIAMENTI DEL COMPORTAMENTO NELLA FAUNA LOCALE




Il cane, alla frase “bisogna svegliare S.”, parte e va a svegliarla. Ma il punto è che per una buona mezz'ora la porta della camera della Princi è magari già stata spalancata e il cane non ci ha messo piede.




Il gatto ha deciso, dopo circa due giorni e mezzo, che anche la Princi è sotto la sua responsabilità, adesso. Ora non la molla un attimo. Le sta vicino, facendo le fusa tipo motore di Lamborghini, quando lei si siede sul letto e mi spiega cosa ha fatto a scuola. Le salta in braccio mentre è seduta in cucina. Le tiene compagnia quando esce sul terrazzo a fumare. Ma soprattutto, adora il fatto che lei al mattino abbia una ripresa lentissima, perchè così, tra quando noi la chiamiamo e quando lei si alza, lui si fa fare una sessione di coccole violente. Siamo perdutamente orgogliosi del nostro piccolo genio buono che ci protegge tutti, e gelosi marci perchè eravamo abituati ad avere il gatto sempre addosso.




La gatta si mantiene diffidente e sta più volentieri con noi. Ma l'altra sera, che faceva molto freddo e S. era andata a letto presto, quando abbiamo dato un'occhiata in camera sua, abbiamo scoperto la micia raggomitolata in fondo al suo letto, con un'espressione un po' colpevole.







POTENZIAMENTO DELLA CAPACITA' DI DIALOGO




Stiamo imparando a parlare.

Stasera eravamo al solito bar degli aperitivi davanti al cinema e abbiamo dovuto prendere una decisione che ci riguardava tutti e tre, e mentre il mondo vedeva tre persone intente a parlare a bassa voce e sorseggiare un'acqua tonica, un Crodino e un Estathè, noi in realtà avevamo l'anima di cristallo e ci leggevamo attraverso l'uno con l'altro. Sentire l'Uomo ammettere a voce alta di avere paura di un suo sentimento è stato qualcosa di notevole.




MODALITA' GIUNGLA: ON




Come era prevedibile, l'aspetto della salute della Princi tocca a me.

All'Uomo chiaramente non è richiesto di parlare di assorbenti interni, né di accompagnarla a visite mediche che prevedano svestizioni. Peraltro l'Uomo sobbalza e sbianca ad ogni suo colpo di tosse, quindi non è molto adatto a rassicurare né lei, né me. In compenso le rompe i coglioni per farle mangiare la verdura, sostituendosi egregiamente alla figura materna che ti controlla l'alimentazione che, chissà come mai, io non gradirei proprio impersonare.

Ma, con questo sistema, l'unico genitore presente, quando lei è entrata in panico perchè la dottoressa della mutua le ha preso la pressione e sentito il respiro con il fonendoscopio, ero io.

Così ho visto che il mazzo di richieste con cui siamo uscite (dermatologo, oculista, ginecologo, elettrocardiogramma per l'attività sportiva) preludeva a una serie di momenti per lei molto complicati. E io, che notoriamente adoro tutto ciò che è legato al mondo dell'ospedale... sono entrata in modalità giungla.

Una cosa tipo “lei è la mia bambina e d'ora in poi per riuscire a visitarla dovranno prima convincermi a metterla giù perchè me la terrò appesa addosso come una madre gorilla fa col suo cucciolo, e reagirò nello stesso modo di una madre gorilla se qualcuno prova a togliermela e lei strilla di paura”. Quindi le prossime settimane saranno caratterizzate da una serie di incontri con medici e personale tecnico dell'ospedale, nel corso dei quali io entrerò per prima battendomi il petto, saltando in cerchio e menando pugni sui lettini, e solo dopo, annusando diffidente l'aria, farò entrare lei e sorveglierò a sei centimetri di distanza qualunque umano le si avvicini, scoprendo i denti e ringhiando ogni volta che la vedo a disagio.




STRANE VISIONI




Stamattina ero così contenta e così appagata che per un attimo mi sono vista a allargare ancora la famiglia. Capitemi, il fatto è che i bambini delle comunità a volte sembrano messi lì da un'agenzia che ha fatto i casting con il preciso obiettivo di far aumentare la prolattina a qualsiasi adulto. E ricordatevi che, come si era già ampiamente visto alla casa dei Bimbi Sperduti dove fa volontariato mia madre, le tossiche, le pazienti psichiatriche, le baby prostitute che fumano venticinque sigarette al giorno fanno figli non belli: splendidi. E simpatici, pure. Quindi se volete fare un figlio, acido folico, alimentazione sana e vitamine. Ma se volete un figlio spettacolare, drogatevi per tutta la gravidanza e poi datelo in affidamento. In questo momento c'è un certo gruppo di fratellini molto piccoli, alla Casa di Pony, che stamattina fantasticavo di adottare in massa, e avevo anche già mezzo risolto il problema di cambiare casa per starci in cinque. Poi ho preso il caffè e sono tornata lucida.




PUNTI DI ROTTURA




Abbiamo assodato che io riesco a mantenere l'aplomb davanti alla parola mamma. Ma scoprire, poche ore fa, che nella rubrica del cellulare di S. io sono “Mammina:-)” è stato come fare quel famoso piccolo buco con il trapano in quel punto preciso della diga da cui parte la crepa che la fa crollare tutta.




Mammina:-)




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