Daisypath - Anniversary

Lilypie - Countdown to Adoption

sabato 7 dicembre 2013

E poi viene quel giorno

Che tutto fosse così facile avrebbe di per sé dovuto generare qualche sospetto, sì.

Ad un certo punto tutti e tre ci siamo trovati di fronte a quel che non ce la sentivamo di fare, dire, ammettere, promettere, cambiare.

Tutti e tre CONTEMPORANEAMENTE.

Non è uno scherzo quando succede una cosa così, e ogni minuto che passi con tua figlia ti accorgi che nei suoi occhi, invece della magnifica luce di gioia e fiducia che ci vedevi prima, ora ci sono dolore, dubbio, angoscia e rabbia.

E' necessario molto coraggio per non scappare urlando "non ce la faccio non ce la faccio", come il pontefice di "Habemus papam".

L'altro giorno, davanti alla psicologa che segue la Princi, il mio più grande desiderio era afferrarla per un braccio e implorarla di aiutarci.

Non è semplice mantenere lo sguardo fermo e la calma nella voce, avendo a che fare con una Princi in rivolta.

Questa bambina a orologeria. Manca una manciata di secondi al suo diventare una donna, e nessuno sa esattamente quanti siano. E mancano così tanti pezzi al suo essere una ragazzina, al suo essere stata una bambina, e nessuno sa come restituirglieli.

Io come madre sono enormemente, vanagloriosamente, stupidamente felice. Felice quando la presento a qualcuno, felice quando le compro un pigiama nuovo, felice quando mi accorgo che le chiedo se vuole "la carnina" o "la fruttina" invece di dire carne e frutta, e mi sfotto da sola. Felice quando la guardo dormire, felice quando le parlo, felice quando mi stringe la mano.

Felice che mi assomigli così tanto anche nei difetti. Non in tutti grazie a Dio.

Ma lei non sta bene, adesso, e io sto malissimo. E l'Uomo a sua volta ha l'espressione di uno che caga chiodi, se mi permettete la sublime metafora in stile aulico.

E la cosa brutta è che non esista da nessuna parte un interruttore per schiacciare off. Viene quindi il momento del "mio Dio voglio scendere" che fa automaticamente sentire così in colpa.

Però. Siamo realisti. Tutti e tre vorremmo scendere, solo che adesso non ci sono più i posti dove andare che esistevano prima. E' inutile infiorettare questa cosa, chiamarla con un altro nome.

Deve esistere un modo per andare avanti.

Dopo l'incontro con la psicologa di S., ho cercato di essere presente come figura rassicurante in modi diversi. Ho parlato con la Princi, le ho comprato cose che le servivano, l'ho accompagnata a destra e a manca, le ho spalmato la crema sulle macchie della pelle, le ho lasciato bigliettini in ogni dove, le ho mandato messaggini. L'ho tenuta abbracciata. Come due naufraghe, ci siamo abbracciate.

Lei ci sta mettendo molto del suo. L'altra sera io ero visibilmente stravolta dalla tensione ed è stata lei a venire a coccolarmi. Cerca di stare alle regole, anche se non le capisce e non le condivide. Si vede lo sforzo enorme che fa per non farsi paralizzare dalla paura, per non cadere nella depressione.

Uso chiunque e qualunque mezzo, lo zio Phil, lo zio Giò, le sigarette, i Fonzies alla paprica, litri di tè alla pesca, la seduta dall'estetista, lo sgombero progressivo degli spazi nella sua camera, per permetterle di sentirsi meglio.

Ma non posso accelerare la lancetta dei secondi. Quindi dovremo tutti e tre avere la fermezza di restare saldi ancora un po' in questo casino.

Ho paura.














1 commento:

  1. Tutto questo tempo a chiedermi cos'è che non mi lascia in pace,
    Tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene,
    Così come sono
    ...Non molto tempo dopo quando mi bastava
    Fare un salto per raggiungere la felicità

    E la verità è che
    ho aspettato a lungo
    Qualcosa che non c'è
    Invece di guardare il sole sorgere

    Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo
    E la velocità I passi svelti della gente
    La disattenzione le parole dette senza umiltà
    Senza cuore così solo per far rumore

    ...E miracolosamente non ho smesso di sognare
    E miracolosamente non riesco a non sperare
    E se c'è un segreto e' fare tutto come
    Se vedessi solo il sole
    ...
    E non qualcosa che non c'è -Elisa-

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